Storia dell'arredamento (5)

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Il nostro racconto ci porta oggi agli antichi Romani. A Roma, dall’età augustea in poi, si può notare un continuo arricchimento dell’arredamento che fece delle case patrizie le più ricche e sfarzose del mondo antico. I celebri ritrovamenti di Ercolano e Pompei ne sono la prova più convincente. Le spalliere tendono a divenire sempre più alte, mentre il letto si trasforma in un vero e proprio divano. Il triclinio romano per il banchetto, inizialmente era formato da tre letti disposti intorno ad una tavola che successivamente diverrà un divano unico a forma di sigma circolare. La principale innovazione dell’epoca furono gli armadi a muro.
Ma furono le seggiole ad avere una grande importanza nella vita del romano ed alcune erano delle vere opere d’arte;usavano la sedia curiale, il “subsellium” (una specie di sgabello molto largo) e la cattedra in bronzo o in pietra), tutte finemente scolpite ed ornate. Nella lavorazione dei mobili era già in uso l’incrostazione dell’avorio. I materiali usati per le gambe furono anche l’argento, il bronzo ed il marmo. L’arredamento era completato da varie suppellettili (candelabri, lampade, incensieri) e da tappeti, cuscini e tendaggi. Tanto nella Grecia ellenistica quanto in Roma, l’abitazione veniva decorata anche con ricchi mosaici e stucchi policromi.

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