Storia dell'arredamento (10)

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Buongiorno a tutti. 
Proseguiamo la nostra storia dell’arredamento, parlando dello stile Barocco.
Nel tardo Rinascimento in Italia nacque il Barocco che proponeva motivi nuovissimi in architettura che influenzarono anche l’arte del mobile, dell’arredamento e della decorazione interna. In questi, comunque, il passaggio fu graduale, perché alcuni mobili continuarono a mantenere qualcosa di medioevale. L’arricchimento progressivo della forma e delle strutture si manifesta all’inizio attraverso certi elementi che solo in seguito diverranno parte integrante del mobile.
La caratteristica principale dei mobili e delle varie decorazioni dell’epoca è data dal movimento di masse architettoniche:
-         predilezione per le linee curve e sinuose
-         sfoggio di dorature e di materiali pregiati, come le pietre.
Lo stesso gesto  si trova anche nelle argenterie, nelle posaterie e nei soprammobili.
Gli ebanisti iniziano ad unire i motivi decorativi agli elementi di costruzione. Si comincia ad usare la tecnica dell’impiallacciatura (innesto sulla superficie dei mobili di sottili tasselli di legno pregiato o anche squame di tartaruga). 
Una delle ragioni dello sviluppo dell’arredamento del tempo fu lo sviluppo delle corti reali e principesche che chiedevano mobili capaci di decorare i grandi saloni creando ambienti gradevoli. Nei grandi saloni vengono inserite le consolles dai piani di marmo più o meno pregiato o riccamente colorato, le immense specchiere, le poltrone, le sedie, i divani, i tavoli…. tutti di grandi proporzioni.  L’oro, in questo stile, è molto presente. L’arredamento barocco da Roma, si diffuse in tutte le altre regioni italiane, specialmente a Venezia, dove assunse caratteristiche proprie. Giunse anche in Francia dove si sviluppò con forme proprie aggraziate, divenendo noto come stile Luigi XIV dal nome del Re Sole, il sovrano dell’epoca. Lo stile Luigi XIV dominò su tutti gli altri stili, si diffuse in tuta Europa tranne che in Spagna dove forte era l’influenza napoletana e dove si continuava a preferire il Barocco italiano reinterpretandolo con  grandi appesantimenti.
A domani.

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