The charm of arcade in Turin

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Hello friends,
Today we want to talk about a particular feature of Turin: the arcades.
The first had the idea of the arcades was Vittozzi Ascanio; the project was subsequently taken over by Charles Castellamonte for the royal square, called Piazza San Carlo.
All those who have gone to Turin, they have always appreciated the originality of the covered walkway that the city offers its inhabitants.
The road to excellence is arcaded Via Po. The first projects of the porticos date from the period of the Risorgimento. As Giorgio De Chirico said: "In Turin, everything is appearance. You go out on a square and you are in front of a stone man who looks at us as only statues know how to look. "
Just opposite the station of Porta Nuova, Piazza Carlo Felice, with its arcades, offers us a vision of pure geometry.
arches of Porta Nuova you can come to Porta Susa and never leave Entering under the arcades. The same is true starting from Piazza Vittorio Veneto. The total development of the arcades is 18 km of which 13 km are continuous and connected. Turin has the distinction of having the largest pedestrian area in Europe. The porticos, paved with different styles, from the grey stone of the Via Po to the marble of Via Roma, they are a urban, architectural, aesthetic and socio-economic one.
Goodbye.
 

IL FASCINO DEI PORTICI A TORINO

Buongiorno amici,
oggi vi vogliamo parlare di una particolarità di Torino: i portici.
Il primo ad avere l’idea dei portici fu Ascanio Vittozzi; il progetto fu, in seguito, ripreso da Carlo di Castellamonte per la piazza reale, detta Piazza San Carlo.
Tutti coloro che sono passati a Torino, hanno, da sempre, apprezzato l’originalità della passeggiata coperta che la città offre ai suoi abitanti.
La strada porticata per eccellenza è Via Po.. I primi progetti dei portici torinesi risalgono al periodo del Risorgimento. Come osservò Giorgio De Chirico: “ A Torino tutto è apparizione. Si esce su una piazza e ci si trova di fronte un uomo in pietra che ci guarda come solo le stratue sanno guardare”.
Proprio di fronte alla stazione di Porta Nuova, Piazza Carlo Felice con i suoi portici, ci offre una visione di pura geometria. Entrando sotto i portici di Porta Nuova si può giungere fino a Porta Susa senza mai uscire dai portici. Lo stesso avviene partendo da Piazza Vittorio Veneto. Lo sviluppo totale dei portici è di 18 km di cui 13 km sono continui e connessi. Torino ha il primato di possedere la più ampia zona pedonale d’Europa. I portici torinesi, lastricati con stili diversi, dalla pietra grigia di Via Po al marmo di Via Roma, sono un caso urbanistico, architettonico, estetico e socio-economico unico.
Arrivederci.

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